Ti hanno mai detto “fai la biostimolazione, ringiovanisce la pelle” senza spiegarti cosa significa davvero? Succede spesso. La biostimolazione è uno dei trattamenti più richiesti in studio — e uno di quelli più fraintesi. Non gonfia, non riempie, non cambia i lineamenti. Fa qualcosa di diverso, e secondo me più interessante.
Cosa fa esattamente la biostimolazione
Immagina la tua pelle come un materasso. Col tempo le molle si allentano, l’imbottitura si assottiglia, la superficie perde tonicità. Il filler è come mettere un cuscino sopra: riempie, sostiene, copre. La biostimolazione invece lavora sulle molle — stimola le cellule della pelle (i fibroblasti) a produrre nuovo collagene, elastina e acido ialuronico dall’interno.
Il risultato non è immediato come quello di un filler. Lo vedi crescere nelle settimane dopo il trattamento: la pelle diventa più idratata, più luminosa, più compatta. Non “rifatta” — migliorate.
A chi serve (e a chi no)
La biostimolazione è perfetta se la tua pelle è stanca, spenta, un po’ flaccida ma ancora “in forma”. Funziona benissimo come prevenzione dai 25-30 anni, e come trattamento di base per chi è già intorno ai 40-50 e vuole mantenere quello che ha.
Non è il trattamento giusto se il problema principale è la perdita di volume (zigomi caduti, guance scavate) o rughe profonde statiche: in quei casi servono strumenti diversi, e la biostimolazione può essere parte del piano ma non la soluzione unica.
Come funziona in pratica: sedute, tempi, risultati
Il protocollo standard prevede 3 sedute a distanza di 3-4 settimane. Ogni seduta dura circa 20-30 minuti. Si usano aghi molto sottili o una cannula, con microiniezioni su tutto il viso. Dopo qualche ora puoi avere un po’ di rossore o qualche micropapula — spariscono in 24-48 ore.
I risultati si vedono bene intorno alla seconda-terza settimana dopo la prima seduta, e continuano a migliorare per 2-3 mesi. Poi si fa una seduta di mantenimento ogni 4-6 mesi. Non è un trattamento “una volta e via” — è un investimento sulla qualità della tua pelle nel tempo.
Profhilo, Juvederm Volite, Restylane Skinboosters: sono tutti uguali?
No. Sono tutti prodotti a base di acido ialuronico non reticolato (cioè non strutturato come i filler classici), ma hanno concentrazioni, pesi molecolari e meccanismi d’azione diversi. Il Profhilo, ad esempio, ha una concentrazione altissima di HA (64 mg in 2 ml) e agisce in modo molto diffuso nel derma con solo 5 punti di iniezione per lato. Quale prodotto è più adatto a te dipende dalla tua pelle, dalla tua età e dall’obiettivo — non esiste “il migliore in assoluto”.
Hai la pelle stanca e vorresti capire se la biostimolazione fa per te?
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