“Faccio filler o botox?” è probabilmente la domanda che mi fanno più spesso in prima visita. La risposta è quasi sempre: dipende da cosa vuoi correggere. Non sono in competizione — sono strumenti diversi che risolvono problemi diversi.
Il botox: agisce sui muscoli
Il botox (tossina botulinica) rilassa i muscoli che causano le rughe d’espressione. Funziona benissimo su fronte, glabella (le rughe tra le sopracciglia) e zampe di gallina. Non aggiunge volume, non riempie — semplicemente riduce il movimento muscolare che nel tempo incide le rughe sulla pelle.
L’effetto si vede dopo 5-7 giorni, dura 3-5 mesi, e non è permanente. Se non ti piace, aspetti e passa.
Il filler: agisce sui volumi e sui solchi
Il filler (quasi sempre a base di acido ialuronico) aggiunge volume, riempie solchi, ridefinisce i contorni. È lo strumento giusto per le labbra, i solchi naso-labiali, gli zigomi, il mento, le occhiaie profonde. Non agisce sui muscoli — agisce sulla struttura e sul volume del viso.
L’effetto è immediato (anche se nelle prime ore c’è un po’ di gonfiore). Dura da 6 a 18 mesi a seconda della zona e del prodotto usato.
Quando si usano insieme
Nella maggior parte dei casi, il piano di trattamento più completo prevede entrambi. Il botox per le rughe dinamiche in alto (fronte, occhi), il filler per i volumi e i solchi nella parte media e bassa del viso. Non si pestano i piedi — si completano.
Un errore comune da evitare
Usare il filler per correggere rughe d’espressione (quelle che si formano quando muovi il viso) non funziona bene: il prodotto si muove con il muscolo e il risultato è innaturale. Per quelle ci vuole il botox. Allo stesso modo, il botox non può restituire volume a zigomi caduti o labbra sottili — per quello ci vuole il filler. Strumento sbagliato, risultato sbagliato.
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