Le pieghe naso-labiali sono le solcature che scendono dall’ala del naso agli angoli della bocca. Compaiono naturalmente con l’espressione e si approfondiscono con l’età, quando la perdita di volume degli zigomi e del grasso malare fa “scivolare” i tessuti verso il basso. Tratto questa zona con grande attenzione perché richiede una lettura tridimensionale del viso: a volte il problema non è la piega stessa, ma il volume mancante più in alto.
Cos’è il filler per le pieghe naso-labiali
Il filler per le pieghe naso-labiali è un trattamento di medicina estetica che utilizza acido ialuronico per attenuare le solcature naso-geniene, che separano la guancia dalla zona perilabiale. Il prodotto viene iniettato direttamente nel solco o — in una strategia più moderna — nella zona malare per ridurre la piega attraverso il riposizionamento dei tessuti.
Come funziona
Esistono due approcci principali, che spesso combino:
- Iniezione diretta nella piega: riempie il solco dal basso, attenuando direttamente la depressione visibile. Funziona bene per pieghe statiche profonde
- Iniezione volumetrica nelle guance/zigomi: agisce sulla causa anatomica della piega (ptosi dei tessuti) sollevando il terzo medio e riducendo la trazione verso il basso. È l’approccio più moderno e naturale per pieghe legate alla caduta dei tessuti
Nella pratica clinica valuto caso per caso quale strategia adottare, spesso combinando entrambe.
Cosa posso ottenere con il filler naso-labiale
- Attenuazione delle pieghe naso-labiali moderato-severe
- Miglioramento dell’aspetto del terzo medio del viso
- Ringiovanimento dell’area perilabiale
- Complemento al trattamento degli zigomi e delle guance
- Riduzione dell’effetto “stanchezza” legato alla marcatura del solco
Non posso eliminare completamente le pieghe naso-labiali: queste fanno parte dell’anatomia del viso e le pieghe legate all’espressione sono fisiologiche. L’obiettivo è attenuarle, non cancellarle.
La mia tecnica per il filler naso-labiale
Il solco naso-labiale è attraversato da arterie importanti: l’arteria nasale laterale e l’arteria angolare, che comunica direttamente con il circolo oculare. Prima di qualsiasi iniezione eseguo valutazione ecografica per mappare il decorso vascolare — esattamente come per il rinofiller. Non è una precauzione opzionale: in questa zona l’ecografia è un requisito di sicurezza imprescindibile.
Utilizzo principalmente la cannula atraumatica, che scivola lungo il solco senza tranciare i vasi. La quantità di prodotto è calibrata (in genere 0,5–1 ml per lato) per evitare la sovraccorrezione, che darebbe un aspetto rigido.
Zone trattabili
- Solco naso-labiale superiore — la parte alta della piega, vicino all’ala del naso
- Solco naso-labiale medio — la porzione centrale
- Solco naso-labiale inferiore — la parte bassa, che converge verso l’angolo della bocca
- Guance e malare — trattamento indiretto per sollevare i tessuti e ridurre la trazione
Risultati attesi
Il risultato è visibile immediatamente dopo la seduta e si stabilizza a 1–2 settimane, dopo la risoluzione dell’edema. Le pieghe appaiono attenuate, il viso più riposato e più giovane.
La durata è di 9–15 mesi, variabile in base al metabolismo individuale e alla tecnica utilizzata. Il trattamento volumetrico malare tende a durare più a lungo rispetto all’iniezione diretta nella piega.
Come si svolge la seduta
- Anamnesi e valutazione clinica del volto
- Ecografia per mappatura vascolare
- Applicazione dell’anestesia topica
- Iniezione con cannula (eventualmente con ago in punti specifici)
- Modellazione del prodotto
- Fotografie pre/post
- Ghiaccio e istruzioni post-trattamento
La seduta dura 25–40 minuti.
Numero di sedute e protocollo
Generalmente una seduta è sufficiente. Per pieghe molto profonde o in pazienti con marcata ptosi dei tessuti posso proporre un piano con 2 sedute: la prima per la volumizzazione malare, la seconda (a 4–6 settimane) per il ritocco diretto della piega.
Dolore e comfort
La zona è moderatamente sensibile. Con l’anestesia topica e la cannula il trattamento è ben tollerato. Il disagio principale è la pressione durante l’avanzamento della cannula nel sottocutaneo.
Come prepararsi
- Evitare anticoagulanti nei 5 giorni precedenti, se possibile
- Non bere alcolici nelle 24 ore precedenti
- Comunicare l’uso di filler precedenti nella zona
- Non pianificare eventi importanti nei 5 giorni successivi
Cura dopo il trattamento
- Ghiaccio nelle prime ore
- Evitare calore intenso per 48 ore
- Non massaggiare la zona per 48 ore
- Evitare sforzi fisici nelle prime 24 ore
- Dormire con la testa leggermente sollevata nelle prime notti
Controindicazioni
- Gravidanza e allattamento
- Allergie all’acido ialuronico
- Infezioni cutanee attive nella zona
- Malattie autoimmuni in fase attiva
- Aspettative di completa scomparsa delle pieghe (non realizzabile)
Filler naso-labiale a confronto con altri approcci
Filler diretto vs trattamento volumetrico malare
L’iniezione diretta nella piega dà un risultato immediato sulla piega stessa, ma non corregge la causa sottostante (ptosi dei tessuti). Il trattamento volumetrico malare è più corretto anatomicamente, dà un risultato più naturale e più duraturo. Spesso combino entrambi.
Filler naso-labiale vs tossina botulinica
La tossina botulinica può essere usata sugli elevatori del labbro superiore per ridurre la trazione dinamica sulla piega, ma non riempie il solco statico. È un complemento, non un’alternativa al filler per questa zona.
Filler naso-labiale vs fili Aptos nel terzo medio
Le pieghe naso-labiali originano spesso da uno scivolamento dei tessuti verso il basso — il grasso malare perde la sua posizione e la piega diventa profonda non perché manchi volume nel solco, ma perché manca sostegno più in alto. In questi casi, l’utilizzo dei fili Aptos nel terzo medio può essere una valida alternativa al filler: invece di aggiungere volume nel solco, i fili riposizionano meccanicamente i tessuti malari verso l’alto, riducendo la piega dalla causa e non dall’effetto. Il risultato è più naturale nei visi che non hanno bisogno di volumizzazione aggiuntiva. Anche per il posizionamento dei fili Aptos utilizzo l’ecografia per identificare i vasi e scegliere i punti di inserzione più sicuri.
Domande frequenti
Il filler nelle pieghe naso-labiali le elimina completamente?
No. Le pieghe naso-labiali sono strutture anatomiche fisiologiche: si attenuano con il filler ma non scompaiono. L’obiettivo è che siano meno profonde a riposo e che non si accentuino eccessivamente con l’espressione.
Posso fare il filler naso-labiale e zigomi insieme?
Sì, in molti casi lo faccio nella stessa seduta. Il trattamento combinato è più efficace per chi ha perdita di volume malare + piega naso-labiale marcata.
Quanto gonfia dopo il trattamento?
Il gonfiore nella zona naso-labiale è solitamente lieve–moderato, con risoluzione in 3–5 giorni. Raramente compare un’ecchimosi, che si risolve in 7–10 giorni.
Il filler nelle pieghe naso-labiali appesantisce il viso?
Se sovraccorretto sì. Per questo calibro le quantità con attenzione e preferisco un risultato leggermente insufficiente nella prima seduta, da ritoccare a 2 settimane se necessario, piuttosto che rischiare un aspetto gonfio o pesante.
