Il mento è il punto di chiusura del profilo del viso. Anche una piccola correzione in questa zona — un allungamento, una proiezione maggiore, una simmetria migliorata — può trasformare l’armonia del terzo inferiore. Il filler mentoplastica è uno dei trattamenti che mi dà più soddisfazione perché l’impatto visivo è immediato e spesso superiore alle aspettative della paziente.
Cos’è la mentoplastica medica con filler
La mentoplastica medica (o mentoplastica non chirurgica) è un trattamento di medicina estetica che utilizza acido ialuronico ad alta viscosità per rimodellare il mento: aumentarne la proiezione anteriore, allungarlo verticalmente, correggere asimmetrie o attenuare la texture a buccia d’arancia che può comparire su questa zona.
È indicata per chi vuole migliorare il profilo del terzo inferiore senza intervento chirurgico, con un risultato reversibile e modulabile nel tempo.
Come funziona
L’acido ialuronico iniettato nel mento agisce come un’impalcatura volumetrica che:
- Proietta il mento in avanti, migliorando il profilo di tre quarti e laterale
- Allunga verticalmente il terzo inferiore, riequilibrando le proporzioni del viso
- Definisce il pogonion (il punto più anteriore del mento), creando un angolo cervico-mentale più netto
- Corregge lievi asimmetrie destre/sinistre del mento
- Attenua la buccia d’arancia mentoniera (con tossina botulinica associata o prodotto superficiale)
Cosa posso ottenere con la mentoplastica medica
- Proiezione anteriore del mento in visi con mento retruso
- Allungamento verticale del terzo inferiore
- Definizione del profilo laterale e miglioramento dell’angolo gola-mento
- Correzione di asimmetrie mentoniere
- Attenuazione della texture irregolare del mento (buccia d’arancia)
- Miglioramento del rapporto naso-labbra-mento nel profilo
Non eseguo la mentoplastica medica per menti con macrogenia (mento eccessivamente sviluppato): in quel caso la riduzione richiede chirurgia. Non utilizzo filler per definire il contorno mandibolare o correggere i jowl, perché nel lungo termine appesantisce e modifica la forma della parte inferiore del viso.
La mia tecnica per la mentoplastica medica
Il mento è una zona anatomicamente favorevole per la sicurezza vascolare rispetto ad altre aree del viso, ma non priva di strutture da rispettare. Utilizzo:
- Prodotto ad alta viscosità e alta coesività: per dare supporto strutturale e mantenere la forma nel tempo
- Iniezione sopraperio-stale profonda: il prodotto viene depositato direttamente sopra l’osso mentale, dove rimane stabile e dà il massimo effetto di proiezione
- Cannula o ago a seconda del punto di iniezione: per la proiezione uso spesso l’ago con tecnica bolus profonda; per rifinire la forma uso la cannula
Quando la paziente presenta texture a buccia d’arancia, abbino piccole dosi di tossina botulinica nel muscolo mentoniero per rilassare le contrazioni muscolari che creano questa irregolarità superficiale.
Zone trattabili
- Pogonion — punto di massima proiezione anteriore del mento
- Mento inferiore — allungamento verticale del profilo
- Mento laterale — correzione di asimmetrie
- Cute mentoniera — texture superficiale (con tossina botulinica)
Risultati attesi
Il risultato è visibile immediatamente: la proiezione del mento aumenta, il profilo migliora. Il risultato definitivo si valuta a 10–14 giorni, dopo la completa risoluzione dell’edema post-iniezione.
La durata del filler mentoplastica è tra le più lunghe nel viso — mediamente 14–18 mesi — grazie alla profondità dell’iniezione (sopraperio-stale) e alla scarsa mobilità della zona.
Come si svolge la seduta
- Anamnesi e analisi del profilo (frontale, tre quarti, laterale)
- Fotografie pre-trattamento
- Applicazione dell’anestesia topica
- Iniezione del filler con tecnica sopraperio-stale
- Eventuale iniezione di tossina botulinica nel mentoniero
- Modellazione manuale
- Fotografie post-trattamento
- Istruzioni post-seduta
La seduta dura 25–35 minuti.
Numero di sedute e protocollo
In quasi tutti i casi una sola seduta è sufficiente per ottenere il risultato desiderato. La manutenzione si esegue ogni 14–18 mesi. La tossina botulinica nel mentoniero, se abbinata, si ripete ogni 4–6 mesi.
Dolore e comfort
Il mento è una zona generalmente poco dolorosa. La crema anestetica applicata prima riduce ulteriormente il disagio. Il blocco nervoso mentale (anestesia locale ai nervi mento-labiali) può essere eseguito nelle pazienti più sensibili per una procedura completamente indolore.
Come prepararsi
- Evitare farmaci anticoagulanti nei 5 giorni precedenti, se possibile
- Non bere alcolici nelle 24 ore precedenti
- Portare fotografie del profilo desiderato, se disponibili
- Comunicare pregressi filler o interventi nella zona mentoniera
Cura dopo il trattamento
- Non toccare o massaggiare il mento per 48 ore
- Evitare calore intenso per 48 ore
- Evitare sport di contatto nelle prime 2 settimane
- Non dormire con il viso sul cuscino in posizione prona nelle prime 2 notti
- Evitare sforzi fisici nelle prime 24 ore
Controindicazioni
- Gravidanza e allattamento
- Allergie all’acido ialuronico
- Infezioni cutanee attive nella zona mentoniera
- Malattie autoimmuni in fase attiva
- Macrogenia (richiede chirurgia)
- Aspettative di risultati ottenibili solo chirurgicamente
Mentoplastica medica a confronto con altri approcci
Mentoplastica medica vs mentoplastica chirurgica
La mentoplastica chirurgica (con impianto in silicone o osteotomia mentoniera) permette correzioni strutturali permanenti e di maggiore entità. La medicina estetica è indicata per correzioni moderate, per pazienti che vogliono un risultato reversibile, o per chi vuole valutare il cambiamento prima di una scelta definitiva.
Filler mento vs filler mandibola
Preferisco non trattare il contorno mandibolare con il filler perché nel tempo tende ad appesantire la parte inferiore del viso. Per i jowl e la definizione mandibolare preferisco i fili Aptos, che sollevano i tessuti senza aggiungere volume. Il filler lo riservo al mento — una zona anatomicamente ben definita dove il risultato è prevedibile e controllato.
Mentoplastica medica vs tossina botulinica
La tossina botulinica nel muscolo mentoniero non proietta il mento, ma tratta la buccia d’arancia e le rughe della texture mentoniera. I due trattamenti hanno obiettivi diversi e sono spesso abbinati nella stessa seduta.
Domande frequenti
Il filler del mento cambia il profilo del naso?
Sì, indirettamente. Un mento più proiettato bilancia otticamente un naso che sembrava proporzionalmente grande. In alcune pazienti l’armonia del profilo migliora significativamente anche senza toccare il naso.
Quanto dura il filler del mento?
14–18 mesi in media, tra i più longevi nel viso. La zona sopraperio-stale profonda è poco vascolarizzata e il prodotto si riassorbe lentamente.
Posso fare la mentoplastica medica e il rinofiller insieme?
Sì, è una delle combinazioni più efficaci per riequilibrare il profilo del viso. Naso e mento sono i due poli del profilo: bilanciarli insieme dà un risultato armonico. Nella stessa seduta posso trattare entrambe le zone.
Il filler del mento è adatto a tutte le forme di viso?
È particolarmente indicato per i visi con profilo retruso del terzo inferiore, per i visi ovali e per chi ha uno sbilanciamento visivo tra naso grande e mento piccolo. In sede di consulenza analizzo le proporzioni del tuo viso e ti dico se è il trattamento giusto per te.
