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Scleroterapia

La scleroterapia è il trattamento di riferimento per capillari, teleangectasie e piccole varici degli arti inferiori. Attraverso l’iniezione di una sostanza sclerosante direttamente nel vaso, la vena viene chiusa e progressivamente riassorbita dall’organismo — eliminando l’inestetismo alla radice, senza chirurgia e senza tempi di recupero significativi.


Cos’è la scleroterapia

La scleroterapia è una procedura medica mini-invasiva che prevede l’iniezione di un agente sclerosante all’interno del vaso da trattare. La sostanza danneggia in modo controllato la parete interna della vena (endotelio), provocando una reazione infiammatoria localizzata che porta alla chiusura del lume vasale. Il vaso si trasforma progressivamente in tessuto fibroso e viene riassorbito, scomparendo alla vista nel giro di settimane.

È il trattamento di prima scelta per:

  • Teleangectasie — i capillari rossi o violacei superficiali, spesso chiamati “ragnatele”
  • Vene reticolari — le vene verdastre più profonde che alimentano le teleangectasie
  • Piccole varici — dilatazioni venose di piccolo e medio calibro

Come funziona

L’agente sclerosante viene iniettato con un ago sottilissimo direttamente nel vaso. A contatto con la parete venosa, altera lo strato di cellule endoteliali che riveste internamente la vena: la parete si infiamma, le pareti opposte aderiscono tra loro e il vaso si chiude. Nel corso delle settimane successive il sistema immunitario riassorbe progressivamente il tessuto venoso obliterato.

Per le vene reticolari e le piccole varici utilizzo la tecnica della scleroterapia con mousse (o schiuma): l’agente sclerosante viene miscelato con aria o CO₂ per creare una schiuma che occupa un volume maggiore nel lume vasale e aumenta il contatto con la parete, migliorando l’efficacia del trattamento. Per le teleangectasie superficiali si utilizza invece il prodotto in forma liquida.


Come si svolge la seduta

Mappatura preliminare

Prima di iniziare effettuo una valutazione clinica degli arti inferiori per identificare la distribuzione dei vasi, distinguere teleangectasie da vene reticolari e da varici, e pianificare l’ordine di trattamento. Quando indicato, integro la valutazione con un’ecografia vascolare per escludere insufficienza venosa profonda, che è una controindicazione alla scleroterapia.

Le iniezioni

Con aghi di calibro finissimo inietto la sostanza sclerosante in ciascun vaso identificato. La seduta può richiedere decine di micro-iniezioni a seconda dell’estensione dei capillari da trattare. Il fastidio è minimo — simile a piccole punture — e non è richiesta anestesia.

Dopo la seduta

Al termine applico una medicazione compressiva. Raccomando l’uso di calze elastiche a compressione graduata per i giorni successivi: la compressione favorisce la chiusura del vaso e riduce il rischio di ricanalizzazione. È inoltre indicato camminare regolarmente dopo il trattamento, mentre vanno evitati caldo intenso (sauna, bagno caldo, esposizione solare) e attività fisica intensa per almeno 48–72 ore.


Numero di sedute e protocollo

Il numero di sedute dipende dall’estensione e dalla tipologia dei vasi da trattare:

  • Teleangectasie localizzate: 2–3 sedute nella maggior parte dei casi
  • Distribuzione diffusa agli arti inferiori: 4–6 sedute o più, con approccio progressivo (prima le vene reticolari che le alimentano, poi i capillari)
  • Piccole varici: numero variabile in base all’estensione

Le sedute si eseguono con un intervallo minimo di 4–6 settimane, per permettere il riassorbimento dei vasi trattati e valutare la risposta prima di procedere con le aree successive. I risultati migliorano progressivamente tra una seduta e l’altra.


Risultati attesi

I capillari trattati non scompaiono immediatamente: nei giorni successivi alla seduta possono apparire più scuri e talvolta formare piccole crosticine (matting) che si risolvono spontaneamente. Il riassorbimento avviene nell’arco di 4–12 settimane a seconda del calibro del vaso.

I vasi correttamente trattati non si riaprono. Tuttavia la scleroterapia non impedisce la formazione di nuovi capillari: la predisposizione genetica, la stazione eretta prolungata, la gravidanza e gli squilibri ormonali possono far comparire nuove teleangectasie nel tempo. Sedute di mantenimento periodiche consentono di gestire la comparsa di nuovi vasi.


Effetti collaterali e cosa aspettarsi

La scleroterapia è una procedura sicura, ma è normale osservare nelle settimane successive:

  • Arrossamento e gonfiore localizzato nelle ore post-trattamento
  • Ecchimosi (lividi) che si risolvono in 1–3 settimane
  • Iperpigmentazione cutanea — macchie brunastre lungo il decorso del vaso trattato, più frequenti con la luce solare. Si risolvono in settimane-mesi; per questo motivo evito di trattare le gambe in estate o raccomando protezione solare totale
  • Matting — comparsa di una rete di capillarini finissimi nell’area trattata, generalmente transitoria
  • Piccoli noduli o aree indurite lungo il decorso dei vasi — si riassorbono spontaneamente

Complicanze più serie (trombosi, reazioni allergiche allo sclerosante) sono rare e vengono discusse in fase di consulenza.


Controindicazioni

  • Gravidanza e allattamento
  • Allergia accertata all’agente sclerosante
  • Trombosi venosa profonda pregressa o in atto
  • Insufficienza venosa profonda non trattata
  • Arteriopatia periferica grave
  • Immobilità prolungata (allettamento)
  • Infezioni cutanee attive nell’area da trattare
  • Tendenza alla formazione di cheloidi

Scleroterapia e laser vascolare: quando usarle insieme

La scleroterapia è il trattamento di prima scelta per vene reticolari e teleangectasie di calibro medio-grande. Per i capillari molto fini (diametro inferiore a 0,3–0,4 mm), difficili da pungere con l’ago, il laser vascolare può essere un’alternativa o un complemento efficace. Spesso i due trattamenti vengono integrati nello stesso percorso per ottimizzare il risultato su vasi di calibri diversi.


Perché scegliere la Dott.ssa Varì per la scleroterapia

La scleroterapia richiede una valutazione medica accurata prima del trattamento: non tutti i capillari sono trattabili allo stesso modo e alcune condizioni (insufficienza venosa profonda, coagulopatie) devono essere escluse per garantire sicurezza ed efficacia. Valuto ogni paziente in modo personalizzato, scelgo la tecnica e il prodotto più adatti al tipo di vaso e seguo il percorso nel tempo per ottenere il miglior risultato possibile.


Domande frequenti

La scleroterapia è dolorosa?

Il fastidio è minimo: si avverte una lieve sensazione di bruciore durante l’iniezione, che dura pochi secondi. Non è necessaria anestesia.

Posso lavorare dopo la seduta?

Sì, la scleroterapia non richiede riposo. È anzi consigliato camminare dopo il trattamento. Vanno evitati solo il caldo intenso e l’attività fisica intensa nelle prime 48–72 ore.

Quando posso tornare al mare o in piscina?

Almeno 2–3 settimane dopo la seduta, e comunque con protezione solare totale sulle zone trattate per prevenire l’iperpigmentazione. In estate preferisco rimandare il trattamento all’autunno.

I risultati sono permanenti?

I vasi trattati non si riaprono. Non è possibile però impedire la formazione di nuovi capillari nel tempo: sedute di mantenimento periodiche (tipicamente una volta all’anno) permettono di gestire i nuovi vasi man mano che compaiono.

Posso fare la scleroterapia se ho le vene varicose?

Dipende dal calibro e dall’origine delle varici. Varici di medio-piccolo calibro possono essere trattate con scleroterapia. Varici di grosso calibro legate a insufficienza della grande o piccola safena richiedono una valutazione flebologica specialistica e, spesso, un trattamento chirurgico o endovascolare prima di procedere con la scleroterapia dei capillari.


Bibliografia

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  4. Weiss RA, Weiss MA. Sclerotherapy treatment of telangiectasias and varicose veins. Dermatol Clin. 2004;22(1):51-61. PMID: 14614695

Prenota la tua consulenza per una valutazione personalizzata dei capillari e delle vene reticolari e per definire il percorso di trattamento più adatto.

La scleroterapia è un trattamento medico che richiede valutazione preliminare. I risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali del paziente e all’estensione dei vasi da trattare.

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una visita medica. La scleroterapia è un trattamento medico che deve essere eseguito da un medico qualificato dopo una valutazione clinica personalizzata.